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Wednesday, April 01, 2009

Campagna contro il protezionismo

Proprio ora ho firmato un appello on-line della Atlas-Economic Research Foundation contro il protezionismo a questo URL.

Alzare le barriere doganali da l'impressione di far resistere le aziende nazionali: in realtà il protezionismo comporta un aumento di costi per prodotti creati da alcune aziende.

A livello di consumatore questo significa che il prezzo minimo per avere uno di quei prodotti aumenta.
Quindi si spendono più soldi e se ne risparmiano meno.

A livello di dipendente/imprenditore l'aumento di costi minimi comporta un minore guadagno netto sia se la tariffa aggiuntiva riguarda la propria azienda (aumentando il prezzo diminuisce la domanda) sia se non la riguarda (molti consumatori potranno giudicare non conveniente acquistare un prodotto che fino al giorno prima non volevano comprare9.

L'unico caso in cui i consumatori acquistano i prodotti protetti si manifesta quando devono comprare qualcosa di fondamentale per loro:
->cibo
->prima casa
->farmaci/sanità
->sicurezza

non mi risulta che ora gli Stati vogliano proteggere questi settori: piuttosto proteggono altri importanti (auto, aereonautica) con un maggior numero di voti potenziali e/o di maggiore duttilità verso l' "eccessiva confidenza" dell'interferenza statale.

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